A Milano prende forma un progetto culturale originale che intreccia linguaggi diversi e complementari, dando vita a un’esperienza immersiva e stimolante. Il format GBIM JAZZ Experience nasce dalla collaborazione tra Gruppobea e Imola Ceramica e sviluppa un dialogo continuo tra musica jazz, architettura contemporanea e cultura d’impresa. L’iniziativa mira a creare connessioni sensoriali nuove e coinvolgenti tra estetica, materia e suono, valorizzando la contaminazione tra discipline artistiche.
Il secondo evento tra reinterpretazione e omaggio musicale
Dopo l’apertura affidata al trio DjangoBop Vibes, che coinvolge un pubblico attento e numeroso, la rassegna prosegue con il secondo appuntamento fissato per giovedì 9 aprile presso Pro.Space, in via Voghera 6 a Milano.
Sul palco si esibisce il duo formato da Martha J. alla voce e Francesco Chebat al Fender Rhodes. I due artisti costruiscono un percorso sonoro che attraversa folk e jazz, offrendo una rilettura personale e rispettosa delle opere della celebre cantautrice canadese Joni Mitchell.
Il concerto inizia alle ore 19:00 con ingresso gratuito, ma richiede la prenotazione tramite email a causa dei posti limitati disponibili.
Le carriere artistiche dei protagonisti
Martha J. sviluppa il proprio percorso artistico dopo gli studi alla NABA di Milano. Fin dagli anni Ottanta porta avanti un’intensa attività live come cantante e chitarrista, esplorando repertori che spaziano tra cantautorato americano e tradizione folk irlandese. Successivamente sperimenta anche la musica pop, esperienza che la conduce fino al Festival di Sanremo nel 1990, per poi orientarsi in modo deciso verso il jazz, ambito in cui collabora con numerosi musicisti italiani e internazionali.
Nel 2007 avvia una collaborazione stabile con Francesco Chebat, con cui realizza diversi album che includono standard jazz e composizioni originali. Nel 2024 pubblicano Amelia, progetto dedicato a Joni Mitchell, che riceve apprezzamenti da parte della critica specializzata.
Francesco Chebat costruisce uno stile musicale versatile e raffinato, capace di spaziare dal jazz contemporaneo alla fusion. Nel corso della sua carriera collabora con importanti artisti della scena musicale, tra cui Dave Weckl, Tino Tracanna e Gianluigi Trovesi, consolidando un percorso artistico ricco e articolato.
Un progetto tra musica, materia e competizione
GBIM JAZZ Experience propone un format che supera la semplice dimensione del concerto. Ogni gruppo coinvolto presenta anche composizioni originali ispirate alle collezioni di Imola Ceramica, trasformando la materia in suono e creando un dialogo diretto tra arti visive e linguaggio musicale.
Una giuria composta da esperti del settore, tra cui Laura Galloni, valuta le performance e assegna il premio finale al progetto più convincente. Tutti i partecipanti ottengono comunque visibilità grazie alla registrazione dei brani, che confluiscono in una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube.
Il progetto coinvolge anche Delabeat, che rielabora il brano vincitore con influenze urban, acid jazz e house, ampliando ulteriormente le possibilità espressive.
Il programma completo della rassegna
La prima edizione della manifestazione si articola in quattro appuntamenti distribuiti tra marzo e luglio 2026:
- DjangoBop Vibes inaugura il percorso con bebop e swing manouche
- Martha J. & Chebat propongono un repertorio tra folk e jazz
- Anodic Breath esplora sonorità elettroniche e ambient
- la serata conclusiva celebra la finale con premiazione
GBIM JAZZ Experience si configura come un format innovativo e multidisciplinare, capace di unire spettacolo, ricerca artistica e competizione, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa, dinamica e profondamente contemporanea.


