Il progetto Free For Music ha celebrato il suo terzo appuntamento presso la Casa Circondariale Sanquirico di Monza, portando avanti un’iniziativa di formazione musicale finanziata da Orangle Records sotto la guida di Paolo Piffer. Dopo le precedenti visite di Lazza e Fedez, questa volta l’incontro ha visto la partecipazione di Emis Killa, Jake La Furia e Camilla Ghini, questi ultimi celebri voci di Radio 105 dove conducono 105 Take Away insieme a Daniele Battaglia. Al centro del dibattito sono stati posti temi cruciali come il valore del tempo, la gestione degli errori e la concreta possibilità di cambiare il proprio destino attraverso la musica.
Dialogo e confronto tra musica e vita reale
La sessione si è articolata in due fasi distinte: un primo momento di riflessione collettiva su concetti come il giudizio sociale, la libertà e la responsabilità individuale, seguito da una parte pratica dedicata all’ascolto dei brani prodotti dai detenuti. La presenza di Camilla Ghini ha introdotto una prospettiva femminile e giovane legata al mondo dei media, evidenziando come la passione debba sempre fondersi con la disciplina e l’impegno costante. L’obiettivo del laboratorio è trasformare il periodo di detenzione in un’occasione utile per maturare competenze spendibili in futuro, rendendo il reinserimento nella società un obiettivo tangibile e non soltanto un concetto astratto.
Le riflessioni di Jake La Furia ed Emis Killa
Durante lo scambio di idee, Jake La Furia ha invitato i partecipanti a nutrirsi di cultura per ampliare i propri orizzonti: «Leggete qualsiasi cosa. Anche libri che all’inizio possono sembrarvi lontani da voi. La lettura apre la mente e può offrirvi idee e prospettive che non immaginate.» Il rapper milanese ha poi affrontato il tema del successo, legandolo indissolubilmente alla credibilità: «Se fai musica pensando solo al successo hai già perso. La musica deve prima di tutto divertire chi la fa. Quando ti diverti davvero, questa cosa arriva anche a chi ti ascolta. Le persone devono identificarsi in quello che racconti; per questo è fondamentale parlare di quello che conosci, di quello che hai vissuto o che vivi davvero. Se racconti qualcosa che non ti appartiene, la gente se ne accorge subito. La credibilità è fondamentale.» Anche Emis Killa, giunto al suo terzo incontro con il gruppo, ha insistito sulla forza delle seconde possibilità: «Nella vita tutti sbagliano. La differenza sta in cosa fai dopo. Gli errori non spariscono, ma possono diventare il punto da cui ripartire. L’importante è non smettere di lavorare su sé stessi e non convincersi che la propria storia sia già scritta.»
Il debutto discografico e la squadra di Free For Music
Un’ulteriore riflessione ha riguardato il rapporto con il denaro, inteso come mezzo per realizzare progetti ma mai come unico fine delle proprie aspirazioni. Il percorso di Free For Music culminerà il 27 marzo 2026 con la pubblicazione di un album che raccoglierà le canzoni nate all’interno del penitenziario. La riuscita dell’evento è stata garantita dalla sinergia tra le istituzioni, la coordinatrice dott.ssa Mariana Saccone, la dott.ssa Elena Balia, la dott.ssa Laura Fumagalli, la Direzione e la Polizia Penitenziaria. Gli scatti e le riprese dell’iniziativa sono stati curati dalla fotografa Aurora Ingargiola. Il progetto mira ora a varcare i confini di Monza per approdare in altre strutture carcerarie, confermando la musica come strumento fondamentale per la rielaborazione dei percorsi personali.

