La celebrazione dell’International Jazz Day, prevista a livello mondiale per il 30 aprile, trova in Italia un’estensione significativa attraverso il Jazz Mood Day, una manifestazione diffusa che si sviluppa tra i mesi di aprile e maggio. Nato sei anni fa grazie all’intuizione di Claudio Angeleri, jazzista e presidente del CDpM e dell’ANSJ, e di Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club, il festival è diventato un appuntamento itinerante che attraversa undici regioni, tra cui Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia. Grazie alla sinergia tra la rete delle 63 scuole pubbliche Jazz Mood Schools, il circuito delle biblioteche Bibloh! e il supporto della Federazione Il Jazz Italiano, l’evento promuove la divulgazione musicale partendo dai banchi di scuola fino ai palchi professionali.
Innovazione pedagogica e linguaggi multidisciplinari per i giovani studenti
Oltre 6.000 allievi sono protagonisti di un percorso che trasforma il jazz in uno strumento di inclusione, libertà di espressione e dialogo tra culture. Il Jazz Mood Day non si limita alla performance, ma adotta il paradigma audiotattile per connettere l’improvvisazione al mondo dell’infanzia attraverso un approccio esperienziale. Vengono proposti laboratori che integrano le fiabe curate da Roberto Piumini, Claudio Comini e Giovanni Guerretti, insieme all’universo dei cartoon sviluppato da Claudio Angeleri, Gabriele Comeglio e Paola Milzani. Attraverso il contributo di professionisti come Mauro Mozzani, Gianni Satta e Loris Leo Lari, gli studenti sperimentano l’unione tra movimento, illustrazione e videoproiezione, rendendo il linguaggio jazzistico accessibile a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria fino ai licei.
I grandi protagonisti e gli appuntamenti imperdibili della stagione 2025
Il cartellone offre una ricca serie di iniziative, come il concerto di giovedì 30 aprile all’auditorium Modernissimo di Nembro con 106 musicisti o le jam session del Piacenza Jazz Festival. Tra i nomi di spicco che supportano le orchestre scolastiche, come L’Orchestra Jazz Che Vorrei de L’Aquila, figurano artisti quali Emanuele Parrini, Walter Donatiello, Diego Borotti, Monica Fabbrini, Francesco Scaramuzzino, Tiziano Tononi, Guido Bombardieri, Margherita Carbonell, Emiliano Vernizzi, Claudio Vignali, Ruben Bellavia, Andrea Rubini, Michele Calgaro ed Ettore Martin. Di rilievo sono anche l’esibizione del duo Paolo Angeli e Redi Hasa il 18 aprile, la masterclass di Gianluigi Trovesi il 24 aprile presso l’IC Arcene e la vittoria di Carlo Alberto Proto e Irene Marcozzi al Concorso Chicco Bettinardi. Infine, il sassofonista Andrea Polinelli presenta il docufilm La cantina, altri appunti sul jazz, con testimonianze di Pupi Avati, Giorgio Alberti, Franco D’Andrea, Lucio Dalla, Claudio Fasoli, Piero Odorici e Amedeo Tommasi. Come affermato da Angelo Bardini: «Crediamo da sempre nell’importanza della formazione dei giovani e della didattica musicale», mentre Claudio Angeleri sottolinea che l’iniziativa «contribuisce a formare nuovo pubblico, nuovi musicisti e nuova musica, il tutto nel segno dell’improvvisazione».
