Il rapporto tra gli italiani e la musica si riflette oggi anche in termini economici. Secondo la ricerca “Musica e denaro”, realizzata da ING People Insights Lab insieme a YouGov, la spesa media annuale si attesta intorno ai 115 euro. La quota più rilevante di questo budget, pari al 43%, è destinata a concerti e festival dal vivo, superando in modo evidente le spese dedicate al digitale.

Gli abbonamenti alle piattaforme di streaming rappresentano il 21% della spesa complessiva, mentre i supporti fisici come CD e vinili mantengono una quota del 20%. Questi numeri confermano come l’esperienza dal vivo continui a essere centrale per il pubblico italiano. Nonostante il 44% degli intervistati consideri i concerti un lusso difficile da sostenere, il fascino dello spettacolo resta molto forte.

Differenze generazionali e priorità di spesa

Quasi un italiano su due sceglie di investire in un grande evento live piuttosto che in un abbonamento annuale a una piattaforma di streaming. La spesa media per vedere il proprio artista preferito si aggira sui 97 euro. Tuttavia, emergono differenze tra generazioni: la Gen Z arriva a spendere circa 117 euro, mentre i Baby Boomer si fermano a 82 euro.

Il valore attribuito alla musica si riflette anche nei sacrifici economici: il 20% degli intervistati dichiara di rinunciare ad altre spese quotidiane per sostenere questa passione. La percentuale sale fino al 42% tra chi ascolta musica per oltre quattro ore al giorno. Inoltre, di fronte alla possibilità di partecipare a eventi iconici, i limiti di spesa tendono a scomparire.

Musica quotidiana e immaginario collettivo

Molti sarebbero disposti a investire cifre importanti per assistere a eventi storici come il Live Aid dei Queen, il Dangerous Tour di Michael Jackson o The Wall dei Pink Floyd. Il tema del denaro è presente anche nei brani più amati: “Money, Money, Money” degli ABBA guida con il 23%, seguita da “Money” dei Pink Floyd con il 22% e da “Soldi” di Mahmood con il 18%.

L’ascolto musicale è una costante nella vita quotidiana: il 60% degli italiani dedica almeno un’ora al giorno alla musica, percentuale che sale al 75% tra i giovani della Gen Z. La musica accompagna il 49% durante gli spostamenti, il 24% mentre si pratica sport e il 21% durante il lavoro. Solo il 3% degli intervistati rinuncerebbe alla musica, preferendo eliminare piuttosto videogiochi o social network.


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