B.O.P. – Beats of Pompeii 2026 rafforza il proprio prestigio e trasforma ancora una volta gli spazi monumentali dell’area archeologica di Pompei in palcoscenici unici al mondo, annunciando tre nuove e rilevantissime presenze all’interno di un programma già ricchissimo. Il festival consolida così un dialogo vincente tra musica, arte e storia, offrendo al pubblico un’esperienza culturale immersiva, emozionale e di respiro internazionale.
Dopo le comunicazioni che hanno già infiammato gli spettatori – dal sentito omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans, ai doppi sold out dei Marillion, passando per l’impatto sonoro dei Savatage, le visioni progressive degli Opeth, il rock raffinato dei BEAT (ex King Crimson), le atmosfere indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men e l’indie rap di COEZ – Beats of Pompeii 2026 apre ora le porte a tre protagonisti assoluti. Il nuovo annuncio attraversa musica classica, cantautorato e colonne sonore, ampliando ulteriormente l’identità trasversale della rassegna.
Riccardo Cocciante racconta una carriera senza tempo
Il 4 luglio vede protagonista RICCARDO COCCIANTE con “Io Riccardo Cocciante nel 2026”, un appuntamento unico che celebra l’anno del suo ottantesimo compleanno. L’artista guida il pubblico lungo un percorso emotivo che attraversa decenni di musica, costruito con oltre quaranta album incisi in tre lingue. Sul palco di Pompei, Cocciante ripropone i brani che hanno segnato l’immaginario collettivo di più generazioni, creando un concerto intenso, sincero e profondamente partecipato. La data dialoga anche con le celebrazioni dei venticinque anni dalla prima rappresentazione italiana di “Notre Dame de Paris”, l’opera popolare moderna che porta la sua firma creativa.
Riccardo Muti riporta la grande musica tra le rovine
Il 18 luglio segna il ritorno di RICCARDO MUTI, che dirige nuovamente l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini dopo il tutto esaurito della passata edizione. Il Maestro sceglie ancora l’Anfiteatro di Pompei per portare il grande repertorio sinfonico-operistico fuori dai teatri tradizionali, valorizzando l’atmosfera suggestiva di un luogo dalla storia millenaria. Accanto all’orchestra si esibiscono anche gli studenti dei Conservatori italiani. Il programma attraversa la grande tradizione musicale nazionale, dalle ouverture verdiane di Nabucco e La Forza del Destino agli intermezzi di Puccini, Mascagni e Leoncavallo, fino alle pagine di Rossini, Catalani e Nino Rota.
Hauser trasforma Pompei in un set cinematografico
Il 31 luglio arriva HAUSER con “Cinema! The Magic of the Movies – Live with Orchestra!”, presentato in esclusiva nazionale. Con miliardi di visualizzazioni su YouTube, centinaia di milioni di streaming su Spotify e una platea globale di follower, il violoncellista croato rappresenta una delle figure strumentali più amate e seguite del nuovo millennio. Conosciuto anche come membro dei 2Cellos, HAUSER fonde linguaggi classici e moderni in uno spettacolo che celebra la forza evocativa delle colonne sonore. Dal vivo, insieme a una grande orchestra, interpreta i momenti più intensi del suo ultimo album: dai temi iconici di Mission: Impossible e Writing’s on the Wall alle suggestioni romantiche di Somewhere in Time e Out of Africa, fino a What Was I Made For? di Billie Eilish. Uno show potente, intimo ed epico, arricchito da elementi visivi immersivi nello scenario eterno di Pompei.
Beats of Pompeii rafforza così la propria reputazione di festival cross-genere di altissimo profilo, capace di ospitare nello stesso cartellone progressive, metal, jazz, folk, musica d’autore italiana e classica contemporanea. Il progetto unisce grandi nomi della scena internazionale a uno dei contesti archeologici più iconici del pianeta, costruendo un’esperienza di intrattenimento culturale che fonde spettacolo, viaggio e identità storica.
In questa visione, B.O.P. si conferma come un formidabile motore turistico, offrendo ai visitatori l’opportunità irripetibile di vivere concerti indimenticabili all’interno di un sito riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, distinguendosi con forza nel panorama festivaliero globale.
I biglietti per tutti e tre gli appuntamenti risultano disponibili sulla piattaforma ticketone.it
“La prematura scomparsa del Sindaco Carmine Lo Sapio lascia un vuoto profondo nel tessuto culturale di Pompei. Oggi, mentre annunciamo altri tre grandi concerti nella sua Pompei, desidero ricordarlo come il protagonista di un’azione politico-culturale coraggiosa e determinante” afferma il Direttore artistico di Beats of Pompeii, Peppe Gomez.
“Insieme al Direttore Generale Zuchtriegel e con il sostegno dell’intera struttura del Parco archeologico, ha creduto in un progetto ambizioso, garantendoci fiducia totale e libertà creativa. Questa visione rappresenta la radice profonda di Beats of Pompeii, che oggi, alla terza edizione con un programma internazionale, porta anche il segno della sua intuizione. Senza di lui, semplicemente, non esisteremmo. Per questo continueremo a ricordarlo e celebrarlo durante tutta questa edizione della rassegna.”
Beats of Pompeii nasce grazie alla promozione del Ministero della Cultura e del Parco Archeologico di Pompei, con la collaborazione del Comune di Pompei e della Regione Campania.
A cura di Nora Taylor
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