L’effetto nostalgia domina sempre più le dinamiche della cultura pop e i Backstreet Boys lo interpretano con lucidità e sentimento. A distanza di 25 anni, la band ricrea l’iconico video di “I Want It That Way”, trasformando un semplice remake in un racconto condiviso che parla a più generazioni. A venticinque anni da quel decollo che, dopo “Everybody”, li consacrò come fenomeno globale, il gruppo torna simbolicamente là dove tutto sembrava possibile e riaccende una memoria collettiva che non ha mai smesso di cantare.
Un set iconico che attraversa il tempo
Un hangar, un aereo sullo sfondo, il bianco assoluto degli outfit diventati simbolo di un’epoca e cinque volti immediatamente riconoscibili. Tutto richiama il 1999, ma il tempo lascia il segno sotto forma di consapevolezza. Il mondo intorno cambia radicalmente, mentre loro restano fedeli a un immaginario che continua a parlare al presente. La scena non replica il passato in modo sterile, ma lo rilegge con maturità e rispetto.

Un’operazione emotiva, non un semplice revival
L’iniziativa nasce per accompagnare il nuovo tour e celebrare i venticinque anni di Millennium, ma evita accuratamente la trappola della celebrazione fine a se stessa. Il progetto fonde nostalgia e presente con l’eleganza di chi conosce il proprio posto nella storia del pop. Girata in un’unica ripresa e pensata per i linguaggi rapidi dei social, la nuova clip gioca con l’immaginario del 1999 senza copiarlo pedissequamente, restituendo l’essenza di un brano che ha attraversato classifiche, piattaforme digitali e generazioni intere.
Ricordi condivisi e nuove prospettive
La band racconta di aver sentito riaffiorare quel tempo lontano quasi per caso, durante una giornata di set. Basta ritrovarsi insieme in quello spazio sospeso per riaprire un album di ricordi comuni. Qui si nasconde la vera forza dell’operazione: un ritorno sentito e vissuto, non costruito a tavolino, offerto a un pubblico cresciuto che continua a riconoscersi in quelle armonie.
Tra Las Vegas e il futuro del pop
L’annuncio della residency allo Sphere di Las Vegas incornicia un momento che profuma di celebrazione e rilancio. Il progetto costruisce un ponte dichiarato tra il pop dei grandi numeri e la spettacolarità contemporanea. In un’epoca che consuma tutto in pochi secondi, i Backstreet Boys dimostrano che alcune immagini e certe canzoni non invecchiano, ma si stratificano, acquisiscono nuovi significati e continuano a far battere il cuore. E mentre quell’aereo resta fermo sullo sfondo, il viaggio, per loro, continua senza sosta.
A cura di Martina Marchioro
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